| Pregi nell'alimentazione moderna Per
il valore biologico e le caratteristiche dietetico-nutrizionali
evidenziate, dopo i tempi tristi e bui della fame e della
carestia, le castagne possono ritornare sulle nostre
mense senza evocare l'immagine di povertà che le ha contraddistinte per secoli. Esse hanno assunto ruoli nuovi legati al forte bisogno di recuperare i valori della tradizione e di rivalutare i sapori della genuinità. Materia prima di un vero e proprio giacimento gastronomico, sono proponibili sia in versioni fortemente legate al passato che in veste nuova, più consona alle esigenze della vita moderna. Anche se nei libri di cucina è stato per lungo tempo più facile
reperire ricette di piatti dolci a base di castagne,
esse concorrono felicemente alla preparazione pure di
antipasti, primi e secondi piatti.
La plurisecolare esperienza che il Cuneese vanta nella
preparazione di castagne secche e di farina di pregio,
fa sì che zuppe, minestre
e polente siano piatti tradizionali molto apprezzati
anche oggi, mentre sta diffondendosi la preparazione
di tagliatelle, gnocchi e ravioli. Secche, lassate in
poca acqua, vengono servite calde per accompagnare i
salumi locali; intere, bollite o stufate, ma sopratutto
arrostite, sono ottimi contorni o stuzzicanti componenti
di insalate. Si accompagnano bene a svariati tipi di
carne (cappone, tacchino, maiale, oca, coniglio) e diventano
spesso gradevoli ripieni.
La ricchezza in zuccheri di castagne e marroni li ha
resi protagonisti da lungo tempo di dolci raffinati come
marrons glacés, mousse, soufflé, creme, bavaresi, gelati. Il sapore è però tale da rendere gradevoli preparazioni anche poco elaborate come castagnacci, necci, frittelle e budini. Non vanno poi dimenticate quelle particolari castagne secche, chiamate "bisccotti" e "viette", tipiche preparazioni cuneesi, già elogiate
dal Remondino nella sua indagine storico-statistica sulla
castanicoltura in provincia di Cuneo all'inizio del Novecento,
che possono ritornare ad essere una gustosa e sana leccornia,
disponibile lungo tutto l'arco dell'anno. Come in passato
anche oggi le cadarroste o le ballotte (cotte in acqua
aromatizzata con semi di finocchio), gustate con un buon
vino rosso (sia esso novello od invecchiato) creano un'atmosfera
particolare nei gioiosi convivi all'aperto nei pomeriggi
autunnali o nelle fredde serate invernali accanto al
fuoco.
 Conclusioni Le
castagne, oltre ad essere gustose, di sapore gradevole e così versatili nell'utilizzo da essere protagoniste nei più svariati impieghi gastronomici (dai primi e secondi piatti alle verdure, dal dessert alla pasticceria) sono salutari ed energetiche. Con la loro composizione: pochi grassi, niente colesterolo, basso contenuto in sodio ed elevato in potassio, moderato contenuto di proteine ma di alta qualità (per il favorevole rapporto tra gli amminoacidi) le castagne sono un alimento equilibrato e di pregio. L'elevata quantità di glucidi e potassio ne fanno un cibo biodinamico ed energetico, rimineralizzante, antianemico e antisettico, molto efficace nelle astenie fisiche e intellettuali, ottimo per chi è soggetto
a stress e per chi pratica sport. Sicuramente una gustosa sferzata di energia!
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